Osteopatia

Osteopatia e Terapia Manuale Osteopatica (OMT)

Trovare la salute dovrebbe essere l'obiettivo di un dottore, chiunque è in grado di trovare la malattia

Stefano Braico osteopata

L’Osteopatia nasce in negli Stati Uniti d’America oltre 100 anni fa ed all’epoca era un sistema completo di medicina alternativo alla cosiddetta medicina tradizionale o allopatica. 


Dagli Stati Uniti l’Osteopatia si e’ successivamente diffusa in Europa a partire dal Regno Unito agli inizi del 1900, sino a diffondersi nel resto dell’Europa e del mondo durante in XX secolo.

Lo scopo che l’osteopata si prefigge è quindi quello di aiutare l’organismo a superare questi ostacoli o migliorare lo stato di salute attraverso il suo operato. Secondo questo modello, l’Osteopatia cerca quindi di ottimizzare le risorse dell’organismo, piuttosto che concentrarsi sui sintomi e manifestazioni locali.

Che cos’è il trattamento osteopatico?

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L’Osteopatia si caratterizza soprattutto per la medicina/terapia manuale osteopatica (OMM/OMT), che considera la persona come un’unità di corpo, mente e spirito.

 

L’osteopatia nella sua visione tradizionale vede infatti la salute

come quello stato naturale che l’organismo tende a ritrovare da solo
in assenza di ostacoli (traumi, malattie etc).

 

Nei decenni l’Osteopatia si è tuttavia evoluta, incorporando diverse branche della terapia manuale come la manipolazione viscerale l’Osteopatia craniale, denominata anche craniosacrale secondo la metodica più recente del Dr Upledger. 

 

 Nei decenni ha inoltre incorporato il modello biopsicosociale, che considera la componente psicologica e sociale come possibile fattore correlato ai sintomi fisici. 

 

 

In quali casi può essere utile il trattamento osteopatico?

Le linee guida medico-scientifiche NICE e di comunicazione con il pubblico ASA (The Advertising Standards Authority), determinano che ad oggi vi sono evidenze sufficienti a favore dell’approccio osteopatico per le seguenti condizioni:

 

– Dolore artrosico e reumatico 

– Disturbi circolatori 

– Crampi 

– Disturbi digestivi 

– Fibromialgia 

– Spalla congelata ed epicondilite se associati a disturbi del rachide 

– Mal di testa derivante dal collo (cervicogenico) 

– Dolori articolari, tra cui dolore all’anca ed al ginocchio da artrosi, se associato ad altri trattamenti raccomandati ed all’esercizio 

– Mal di schiena e dolore cervicale, acuto e cronico non derivante da lesioni o incidenti 

– Prevenzione dell’emicrania 

– Infortuni sportivi minori 

– Spasmi muscolari 

– Tensione e incapacità di rilassarsi 

– Sciatica

– Nevralgia

 

Questo non significa che non possa essere utile anche in altri casi, bensi’ che ad oggi non vi sono sufficienti evidenze scientifiche tali da poter raccomandare il trattamento osteopatico su altre condizioni cliniche.