Dolore cervicale o cervicalgia

Dolore cervicale, fattori di rischio e prevenzione

Il dolore cervicale o cervicalgia è una problematica molto frequente che interessa il rachide cervicale e le strutture associate come la spalla e la scapola, a cui si possono associare sintomi come mal di testa, vertigine o acufene.

Esistono numerosi fattori di rischio per la cervicalgia, sia modificabili che non modificabili. Identificare questi fattori è fondamentale sia per una prevenzione che per un trattamento appropriati. In questo articolo vengono esplorati i fattori di rischio e le proposte terapeutiche per una corretta ed efficace prevenzione. 

Dolore cervicale o cervicalgia

muscoli_cervicale_trieste_fisioterapia_osteopatia_terapia
Visuale laterale delle strutture muscolari del rachide cervicale

Il dolore cervicale o cervicalgia è un disturbo multifattoriale che rappresenta un problema molto rilevante nella società moderna, con prevalenza media mondiale stimata a circa il 30%, a cui si associano fattori economici estremamente rilevanti in termini di costi per il trattamento ed implicazioni occupazionali e di produttività lavorativa.

A questo proposito, una statistica relativa al solo anno 2012 ha rilevato che il dolore cervicale è stato il fattore responsabile di assenza lavorativa di oltre 25 milioni di americani, con una media di circa 11 giorni di assenza lavorativa annuale.

Epidemiologia e fattori di rischio

Il dolore cervicale è una condizione multifattoriale, con fattori di rischio modificabili e non modificabili, questi così come i fattori protettivi, dovrebbero essere identificati in modo da attuare una prevenzione laddove possibile, una corretta diagnosi e trattamento precoce, in quanto vi è una rilevante tendenza alla cronicizzazione per questa condizione clinica.

Fattori di rischio non modificabili

I fattori non modificabili sinora identificati sono l’età avanzata, il sesso femminile, un basso supporto sociale ed una storia clinica pregressa di dolore cervicale e/o lombare.

Fattori di rischio modificabili

I fattori di rischio modificabili sono rappresentati dall’inattività fisica, dall’utilizzo quotidiano del computer e da un elevata percezione dello stress.

Fattori psicosociali

desperate, think, stressed out-5011953.jpg
Fattori psicosociali come stress, ansia e depressione sono correlati al dolore cervicale

La letteratura scientifica ha dimostrato una rilevante connessione tra variabili psicologiche e dolore cervicale e lombare. A questo proposito, uno studio del 2020 ha infatti dimostrato che il dolore cervicale aveva una prevalenza doppia tra le persone che presentavano condizioni psichiatriche quali ansia o depressione.

Ad ogni modo, è stato rilevato che le variabili psicologiche individuali sono fattori rilevanti per la modalità di esordio ed il grado di severità del dolore cervicale (es. acuto, subacuto, cronico). Infatti, stress, angoscia, ansia, umore, emotività, funzionamento cognitivo e comportamenti legati al dolore sono fattori importanti nello sviluppo del dolore cervicale.

Nel complesso, fattori come lo stress, la tendenza alla catastrofizzazione del dolore, i sintomi depressivi, la scarsa qualità del sonno e il consumo di alcol potrebbero infatti svolgere un ruolo nella neuromodulazione da parte del sistema nervoso centrale, che può manifestarsi come iperalgesia (aumento della sensibilità dolorifica).

Quattro domini psicologici (cioè cognizioni, emozioni, domini sociali e comportamentali) coinvolti nel dolore cervicale sono stati attentamente descritti ed esplorati in profondità. In primo luogo, esiste una componente cognitiva che comprende atteggiamenti, credenze e cognizioni in relazione al dolore, alla disabilità e alla percezione della salute.

Un secondo tema è la dimensione emotiva, in cui angoscia, ansia e depressione sono le variabili più importanti. In terzo luogo, esiste una dimensione sociale, dove le questioni familiari e lavorative sembrano essere legate al dolore cervicale e lombare, sebbene i dati a questo proposito siano meno convincenti. Infine, è emerso anche un ambito comportamentale, in cui il “coping”(modalità con la quale si affrontano situazioni avverse e sfidanti), i comportamenti legati al dolore ed i modelli di attività sono elementi importanti.

Stress

Lo stress è un fattore che agisce da modulatore su dolore e disabilità, in quanto contribuisce ad un’alterazione della modalità con la quale il sistema nervoso centrale processa il segnale del dolore in arrivo dalla periferia. Questa alterazione risulta in iperalgesia, una condizione nella quale gli individui sperimentano un aumento della sensibilità dolorifica.

Ansia

L’ansia è il secondo fattore più frequente di comorbidità negli individui con dolore cervicale. Le persone con dolore cervicale riportano livelli maggiori di ansia, ansia che è in grado di esacerbare dolore e disabilità.

Depressione

Un umore depresso e la depressione maggiore rappresentano i principali fattori di rischio psicosociale per lo sviluppo di dolore lombare e cervicale. Ad ogni modo, la relazione tra depressione e dolore cervicale sembra essere bidirezionale. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato che lo stress psicologico e le difficoltà causate dal dolore, potrebbero causare alterazioni immunitarie causa di ansia e depressione.

Disturbi del sonno

Anche in questo caso, la relazione tra disturbi del sonno e dolore cervicale sembra essere bidirezionale, in quanto l’uno può portare all’altro. Tuttavia, 5 studi hanno dimostrato una correlazione tra una scarsa qualità e quantità di sonno e l’insorgenza di dolore cervicale, specie nel sesso femminile. Inoltre, una scarsa qualità del sonno può condurre ad un aumento di sintomi depressivi nelle persone con dolore cervicale.

Variabili cognitive

Fattori cognitivi quali attitudine, stile cognitivo e comportamenti di evitamento basati sulla paura, sono correlati all’aumento della percezione del dolore e disabilità. Infatti, processi cognitivi quali la catastrofizzazione e la percezione di uno scarso livello di salute, sono fattori maggiormente legati a dolore e disabilità, così come lo sono le strategie di evitamento e strategie di coping passivo, ovvero modalità di affrontare le difficoltà in modo adattivo anziché reattivo o proattivo.

Supporto sociale

Il dolore cervicale appare correlato ad uno scarso supporto sociale e lavorativo, così come vi è una maggior presenza di dolore cervicale tra le persone che si rivolgono attivamente a servizi di assistenza sociale.

Fattori comportamentali

Comportamenti pericolosi, abitudini digitali ed alterazioni comportamentali alimentari (es. insicurezza alimentare), sono comuni nella giovane età adulta e potrebbero essere di fattori contributivi nell’insorgenza del dolore cervicale.

Le strategie di coping appaiono essere inoltre rilevanti nell’insorgenza del dolore cervicale. Queste rappresentano il comportamento tipico con il quale un individuo affronta situazioni stressanti, incluso dolore e malattie.

Esistono tre stili di strategie di coping: orientato al compito, orientato alle emozioni ed orientato all’evitamento. Gli individui con una strategia orientata all’evitamento presentano generalmente una durata maggiore di disturbi cervicali, in quanto di fronte a una situazione problematica cercano una distrazione, evitano di pensare al loro problema e cercano sollievo fumando, bevendo o rilassandosi. Inoltre, coloro che reagiscono con fastidio o rabbia tendono ad avere una durata più lunga di disturbi e dolore cervicale.

Al contrario, esiste una relazione inversamente proporzionale tra la ricerca di supporto sociale ed i disturbi cervicali. Infatti, le persone con dolore cervicale presentano sintomi per un periodo di tempo più breve quando condividono le loro preoccupazioni, ricevono supporto sociale e comprensione.

Fattori professionali

startup, business, people-849804.jpg
Fattori come lavoro al videoterminale rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di dolore cervicale

Da un punto di vista dei fattori di rischio professionali per lo sviluppo del dolore cervicale, il fattore di rischio più comunemente riportato risulta la posizione lavorativa in posture scomode o sostenute. lavorare in posture scomode/sostenute. Oltre a questo, la durata del turno lavorativo e/o di studio, il sollevamento di carichi e la postura, sono i fattori che contribuiscono in maniera rilevante all’insorgenza di dolore cervicale.

Sono inoltre presenti altri rilevanti fattori di rischio, quali caratteristiche specifiche relative al posto di lavoro nello specifico, come la percezione delle richieste lavorative, una scarsa proporzione tra impegno e compenso, e la presenza o meno di supporto tra colleghi, i quali rappresentano tutti fattori di rischio significativi.

Inoltre, la ricerca ha individuato una correlazione tra dolore cervicale e fattori quali: scarso controllo sull’attività lavorativa, lavoro di routine, mancanza di opportunità decisionali, scarsa capacità di influenzare le condizioni lavorative, bassa soddisfazione lavorativa ed elevata tensione nei rapporti lavorativi.

Da un punto di vista delle mansioni, il lavoro al videoterminale è considerata una condizione professionale causa di dolore cervicale. È stato a questo proposito suggerito che diversi fattori svolgano un ruolo chiave nello sviluppo del dolore cervicale correlato al computer, tra cui la postura, la durata della sessione al videoterminale, stress psicologico, movimenti ripetitivi, carichi statici prolungati ed effetti psicosociali dell’ambiente di lavoro. Inoltre, esiste anche un’associazione tra dolore cervicale ed affaticamento visivo.

Patologie neuromuscoloscheletriche

vertigine cervicale
Patologie muscoloscheletriche comuni come la spondilosi possono rappresentare una causa di dolore cervicale

Esistono numerose condizioni muscoloscheletriche  e disturbi, identificati come fattori contributivi di dolore cervicale. I disturbi neuromuscoloscheletrici colpiscono articolazioni, strutture muscolari e nervose e possono manifestarsi in diversi modi, sebbene il dolore cervicale sia uno dei disturbi più comuni ed evidenti dei pazienti con condizioni quali spondilosi cervicale, fibromialgia, radicolopatia cervicale e disturbi associati al colpo di frusta.

Spondilosi cervicale

Spondilosi è un termine generico per identificare dei processi degenerativi progressivi che colpiscono le strutture articolari del rachide cervicale, rappresentando la causa neuromuscoloscheletrica più frequente di dolore cervicale.

Diversi fattori possono condurre allo sviluppo di spondilosi cervicale, come un restringimento congenito del canale spinale cervicale, artrosi cervicale, malattie reumatiche come l’artrite reumatoide, traumi e degenerazione dei dischi intervertebrali. La probabilità di sviluppare spondilosi cervicale aumenta con l’età, soprattutto dopo la quarta decade, e la sua natura progressiva porta eventualmente al coinvolgimento di più di un disco intervertebrale. La gravità di segni e dei sintomi di un paziente determina in questo caso la strategia di trattamento.

Fibromialgia

La fibromialgia è caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico diffuso ed altri sintomi quali estrema stanchezza, disturbi del sonno, disfunzioni cognitiva e problemi dell’umore. Sebbene segni e i sintomi varino notevolmente tra i pazienti con fibromialgia, il dolore cervicale rappresenta il disturbo più frequente.

Radicolopatia cervicale

La radicolopatia cervicale deriva dalla compressione o irritazione delle radici nervose nel rachide cervicale. La compressione della radice nervosa può verificarsi a causa di spondilosi, instabilità, traumi o raramente patologie tumorali. Le manifestazioni cliniche della radicolopatia cervicale possono essere variabili, ma il dolore cervicale ed alla spalla sono i sintomi principali. La diagnosi differenziale della radicolopatia cervicale comprende il dolore cardiaco, malattie muscoloscheletriche, infezioni e neoplasie.

Colpo di frusta

I disturbi associati al colpo di frusta sono caratterizzati da un insieme di sintomi cervicali, causati da movimenti improvvisi di accelerazione-decelerazione con impatto sulla muscolatura cervicale. Questi sintomi possono comprendere sintomi quali, tra cui dolore cervicale, mal di testa, vertigini e dolore all’articolazione temporo-mandibolare. La prevalenza del colpo di frusta varia nel mondo, ma fino al 50% dei pazienti sviluppa dolore cronico.

Malattie reumatiche

Le malattie reumatiche sono condizioni croniche che si verificano in persone con disfunzioni del sistema immunitario e colpiscono vari organi e tessuti in tutto il corpo in modo variabile. In alcune malattie autoimmuni, i muscoli, le articolazioni e i nervi possono infatti essere danneggiati dal sistema immunitario, pertanto in questi casi spesso vi è anche un interessamento del rachide cervicale. Le malattie autoimmuni più importanti sono l’artrite reumatoide, la polimialgia reumatica, la sclerosi multipla, la spondilite anchilosante, il lupus eritematoso sistemico, la miosite e l’artrite psoriasica.

Fattori di rischio non modificabili

woman, grandmother, elderly-3188744.jpg
L'invecchiamento ed il sesso femminile rappresentano fattori di rischio non modificabili per lo sviluppo di dolore cervicale

Sesso

I risultati di numerosi studi hanno dimostrato che il sesso femminile rappresenta un fattore di rischio, tuttavia vi è una certa ambiguità nei risultati, dato che l’età di insorgenza rappresenta un altro fattore rilevante, che può differire tra uomini e donne.

Età ed invecchiamento

L’invecchiamento è il fattore di rischio più rilevante per la maggior parte del dolore cronico, pertanto identificare fattori protettivi e di rischio è fondamentale per aumentare la consapevolezza in merito a misure preventive efficaci ed interventi educativi specifici per gruppi ad alto rischio.

La normale anatomia della colonna cervicale cambia in età avanzata, fatto che può causare dolore cervicale e disabilità. Il dolore cervicale è infatti comune tra gli adulti, sebbene possa verificarsi a qualsiasi età. Secondo lo studio “Global Burden of Diseases 2017”, la prevalenza di dolore cervicale raggiunge il picco durante la mezza età e successivamente diminuisce, con prevalenza più elevata nelle fasce di età 45-49 e 50-54, rispettivamente per uomini e donne.

Prevenzione del dolore cervicale

fisioterapia trieste_osteofision
L'esercizio rappresenta un fattore di prevenzione del dolore cervicale

La prevenzione rappresenta il primo approccio nella gestione del dolore cervicale, sia in merito all’esordio, sia in merito ai fattori di rischio modificabili. La prevenzione può essere primaria, secondaria o terziaria, ovvero prima dell’esordio per prevenire l’insorgenza (prevenzione primaria), ai primi sintomi per bloccare o rallentare la progressione (prevenzione secondaria), oppure in fase sintomatica di dolore cervicale per un decorso rapido e con un controllo dei sintomi ed una prevenzione delle recidive.

Esercizio ed Esercizio Terapeutico

L’esercizio rappresenta una modalità terapeutica efficace nella prevenzione del dolore cervicale. Infatti, una revisione sistematica del 2023 ha dimostrato evidenze di efficacia dell’esercizio nel ridurre l’insorgenza di dolore cervicale fino a 12 mesi. In merito a modalità e caratteristiche del piano di esercizi, questo dovrebbe essere individualizzato il più possibile, in modo da adottare la modalità più appropriata e stabilire una corretta progressione ed obiettivi a breve e lungo termine.

L’Esercizio Terapeutico è una modalità specifica applicata da un professionista sanitario come un fisioterapista, con competenze di valutazione e trattamento di condizioni cliniche muscoloscheletriche quali dolore cervicale, anche in presenza di condizioni cliniche quali artrosi, spondilosi e patologie reumatiche, post traumatiche e post chirurgiche.

Oltre alla prevenzione di insorgenza o recidiva di dolore cervicale, l’esercizio può essere utile nella gestione di fattori di rischio psicosociali quali stress, ansia e disturbi dell’umore. Una revisione sistematica del 2023 su oltre 100.000 partecipanti, ha infatti dimostrato il ruolo terapeutico dell’esercizio su questo tipo di condizioni.

Psicoterapia

La psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale, può avere un effetto rilevante su fattori correlati al dolore cervicale quali ansia e mancanza di supporto sociale. A tal proposito, una revisione sistematica su oltre 5000 partecipanti ha infatti dimostrato l’efficacia della psicoterapia e delle tecniche di rilassamento per la gestione dell’ansia.

Ergonomia durante l’attività lavorativa

Una revisione sistematica del 2022 ha evidenziato l’importanza di monitorare e ridurre l’attività lavorativa e/o di studio sedentaria attraverso pause frequenti, alzandosi quindi dalla sedia circa ogni 20 minuti. Pertanto, oltre ad un piano di esercizi, risulta indispensabile interrompere la posizione seduta in quanto rappresenta un fattore di rischio modificabile.

Trattamento osteopatico

Una revisione sistematica del 2018, ha individuato un’efficacia del trattamento osteopatico su ansia, comportamento di evitamento basato sulla paura, qualità della vita e percezione del livello di salute nelle persone con dolore cronico. Il trattamento manuale osteopatico può essere utilizzato dopo una valutazione appropriata,  in modo da individuare eventuali aree correlate al rachide cervicale nelle quali è presente una di ridotta mobilità attiva e/o passiva

Conclusioni

sunset, jump, sport-4385923.jpg
Il dolore cervicale può essere prevenuto individuando i fattori di rischio ed una corretta prevenzione

Il dolore cervicale o cervicalgia è una problematica molto diffusa, che presenta dei fattori di rischio modificabili e non modificabili

Individuare ed intervenire sui fattori di rischio modificabili, attuare un corretta prevenzione primaria, secondaria o terziaria, risultano strategie  fondamentali per ridurre la probabilità di insorgenza di dolore cervicale, per migliorarne il decorso qualora presente, nonchè per prevenire le recidive ed il dolore cronico. 

Contattaci per maggiori informazioni, parlane con il tuo medico e con il tuo fisioterapista e mantieni sempre uno stile di vita sano e attivo.

Articolo di Stefano Braico , Fisioterapista, Osteopata, Chiroterapeuta con Laurea Magistrale ed esperienza professionale ed accademica in Italia, Spagna e Regno Unito. Quando non impegnato professionalmente nella propria clinica, ama l’attività fisica incluso il running, trail running, viaggi e lettura.

#cervicale #cervicalgia #artrosi #spondilosi #fisioterapia #osteopatia #chiropratica #chiroterapia #medicina #salute #benessere #esercizioterapeutico #terapiamanuale #manipolazionivertebrali

Bibliografia

  • de Campos Tarcisio F , Chris G Maher, Daniel Steffens, Joel T Fuller, Mark J Hancock, Exercise programs may be effective in preventing a new episode of neck pain: a systematic review and meta-analysis, Journal of Physiotherapy, Volume 64, Issue 3, 2018, Pages 159-165, ISSN 1836-9553.
  • Florian Teichert, Vera Karner, Rebekka Döding, Tobias Saueressig, Patrick J. Owen, and Daniel L. Belavy. Effectiveness of Exercise Interventions for Preventing Neck Pain: A Systematic Review With Meta-analysis of Randomized Controlled Trials. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy 2023 53:10, 594-609.
  • Kazeminasab, S., Nejadghaderi, S.A., Amiri, P. et al. Neck pain: global epidemiology, trends and risk factors. BMC Musculoskelet Disord 23, 26 (2022). 
  • Papola D, Miguel C, Mazzaglia M, et al. Psychotherapies for Generalized Anxiety Disorder in Adults: A Systematic Review and Network Meta-Analysis of Randomized Clinical Trials. JAMA Psychiatry. 2024;81(3):250–259.
  • Rama Krishna Reddy Guduru, Aurelijus Domeika, Linas Obcarskas, Berta Ylaite, “The Ergonomic Association between Shoulder, Neck/Head Disorders and Sedentary Activity: A Systematic Review”, Journal of Healthcare Engineering, vol. 2022, Article ID 5178333, 15 pages, 2022.
  • Singh B, Olds T, Curtis R, et al. Effectiveness of physical activity interventions for improving depression, anxiety and distress: an overview of systematic reviews. British Journal of Sports Medicine 2023;57:1203-1209.

Studio di Fisioterapia ed Osteopatia 

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 040 9720041 oppure via email utilizzando il modulo sottostante o all'indirizzo info@osteofision.it

Contatti

Indirizzo

Segreteria

Email

Orario lavorativo

Contattaci

Acconsento l'utilizzo dei dati personali, indirizzo email e delle informazioni inserite dall’utente nel corpo del messaggio. Tali informazioni verranno utilizzate esclusivamente per rispondere alla richiesta dell’utente stesso secondo la privacy policy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *